Cyrus 8vs e PSX-R
Anche nel campo della riproduzione sonora ci sono apparecchiature che hanno un successo commerciale tanto grande che la loro denominazione viene applicata a un'intera serie di prodotti. Ne sono un esempio i diffusori KEF Coda o i Wharfedale Diamond. Talvolta si va anche oltre, come ad esempio per gli amplificatori integrati Cyrus, fino a qualche tempo fa commercializzati da Mission ma che ora fanno marchio a sé, riguardando non solo tale categoria di apparecchiature ma tutte le elettroniche realizzate dal costruttore inglese, che ora utilizza il marchio originario soltanto per la propria gamma di diffusori. È questo forse il segno inequivocabile del successo degli amplificatori Cyrus, da molti anni ormai apprezzati da un gran numero di audiofili. Il modello più recente della serie è il Cyrus 8vs. Rispetto al predecessore acquisisce il suffisso vs che sta ad indicare l'impiego di una nuova e più raffinata topologia circuitale per gli stadi di segnale, contraddistinta da percorsi dei segnale più diretti. A questo proposito il costruttore non si dilunga granché in particolari, limitandosi a segnalare il fatto che tutti i vantaggi ottenuti discendono da essa, che si è riusciti a rendere più diretta con "un'esecuzione relativamente semplice ma ingegnosa". Comunque, le soluzioni che hanno dato origine alla versione vs derivano da quelle utilizzate inizialmente per il preamplificatore Pre Xvs e per il convertitore D/A DAC XP. A parte alcune modifiche di dettaglio, gli stadi finali, la sezione di alimentazione e le circuiterie di controllo sono quelle del Cyrus 8. Il Cyrus 8vs può erogare una potenza di 70 watt per canale su 8 ohm, e il costruttore tiene a precisare che non si è scesi a nessun compromesso nelle altre parti realizzatine. La sua estetica è quella tipica delle elettroniche Cyrus, basata sull'ormai notissimo telaio che si sviluppa principalmente in profondità, di altezza e larghezza limitate. Realizzato in pressofusione, almeno per quel che riguarda il guscio principale, rappresenta un elemento vantaggioso laddove gli spazi disponibili per l'installazione non siano particolarmente ampi. Sulla parte inferiore, che si protende in avanti, sono alloggiati i pulsanti relativi alla selezione degli ingressi, sette in tutto. Più in alto sono presenti quelli relativi all'attivazione dell'uscita cuffia e del muting, mentre la manopola del volume è circondata da una serie di spie che si illuminano di verde, atte ad evidenziare il livello predisposto. Sul retro sono posizionate le prese per ben sette ingressi, numero decisamente ridondante anche per i possessori degli impianti più complessi. Non mancano le uscite per un registratore e quelle di linea relative alla sezione preamplificatrice, con le quali pilotare un subwoofer attivo o un amplificatore finale. Le uscite di potenza sono realizzate non tramite i consueti morsetti, bensì con l'impiego di prese che necessitano dell'impiego di connettori specifici, forniti in dotazione. Questi, però, non accettano cavi di grande sezione, l'impiego dei quali è sempre augurabile con amplificatori di tipologia simile, mirati all'ottenimento di prestazioni cospicue in primo luogo in termini di qualità sonora. È vero che le prese di uscita sono sdoppiate in modo da permettere l'impiego di cablaggi sdoppiati, soluzione che attenua i problemi derivanti dalla necessità di utilizzare cavi piuttosto sottili, ma la dotazione comprende soltanto due coppie di connettori. Il Cyrus 8vs impiega una sezione di alimentazione imperniata su un trasformatore toroidale da 330 VA, coadiuvato da capacità di filtraggio altrettanto generose. Il tutto, assieme all'accurata regolazione, riduce di molto la possibilità di cedimenti anche sotto il carico maggiore, assicurando agli stadi finali la possibilità di erogare correnti elevate, per impeccabili doti di pilotaggio anche con l'impiego di diffusori difficili. A questo proposito va detto che il costruttore specifica di aver addirittura raddoppiato le possibilità di erogazione di corrente rispetto alla versione precedente dell'integrato. Effettivamente il toroidale ha dimensioni poderose, che di solito ci si attende di trovare in finali dalla potenza ben superiore a quella di targa dell'integrato in esame. La componentistica è del tipo SMD a montaggio superficiale, mentre la sezione pre impiega un controllo di livello che sostituisce il comune potenziometro con un sistema elettronico, soluzione che permette una maggiore precisione e soprattutto elimina le inevitabili disparità di tracciamento di tali componenti. Il costruttore specifica inoltre di aver scelto la componentistica attiva e passiva esclusivamente in base ai risultati d'ascolto, senza prestare attenzione a problemi di costo. Un'altra particolarità riguarda l'eliminazione dei relè di uscita, che secondo il costruttore con il loro invecchiamento soffrono di degrado della qualità di contatto, influenzando negativamente il passaggio del segnale. Un sistema di sicurezza sorveglia comunque le modalità funzionali dell'elettronica, disconnettendo immediatamente le uscite in caso di malfunzionamento. Lo stesso sistema tiene sotto controllo le temperature di esercizio secondo una tecnica di misura rinnovata, tale da permettere il massimo sfruttamento delle possibilità di dissipazione termica degli elementi attivi, permettendo in ultima analisi 1'ottenimento di prestazioni maggiori. Come sempre per le elettroniche Cyrus, è possibile migliorarne le prestazioni per mezzo dell'alimentazione separata PSXR. Racchiusa in un telaio del tutto simile a quello dell'amplificatore, dispone unicamente di una spia sul frontale ad evidenziarne l'entrata in funzione. Secondo il costruttore con il suo impiego si ottiene una modalità di alimentazione in corrente continua simile a quella effettuata da batterie. Da notare che il PSXR, una volta connesso al Cyrus 8vs, va a servire soltanto la sezione preamplificatrice, lasciando che l'alimentazione interna all'integrato operi esclusivamente sullo stadio finale, migliorandone ulteriormente le prestazioni. Con l'impiego del PSXR si ottiene una totale separazione delle alimentazioni relative alla sezione pre e allo stadio finale, ottenendo un sistema che assomiglia molto a un'amplificazione a telai separati. Il PSXR impiega un trasformatore toroidale che sembra ancor più sostanzioso di quello posto all'interno dell'integrato, anche se il costruttore specifica trattarsi di un elemento da 300 VA. È abbinato a due coppie di elettrolitici di filtraggio dalla capacità pari a 7.000 microfarad ciascuno. Si tratta di elementi realizzati su specifiche del costruttore secondo la tecnologia slit foil, come specificano il marchio Cyrus e le altre diciture apposte sul loro involucro. La simmetria è un obiettivo di progetto che rappresenta un'importante caratteristica della topologia del doppio amplificatore in continua a larga banda presente all'interno del PSXR, che opera in maniera identica sul lato positivo e su quello negativo come un regolatore lineare di tensione. I veloci transistor di potenza utilizzati in uscita assicurano una risposta molto rapida alle richieste di energia che provengono dalle unità Cyrus connesse al PSXR. Si tratta comprensibilmente di un aspetto essenziale per le doti sonore di qualsiasi apparecchiatura audio, e in special modo di un amplificatore, dal momento che la capacità da parte degli stadi di segnale di ri produrre nel dettaglio le continue e repentine variazioni di livello proprie del segnale audio è proporzionale proprio alla rapidità di risposta della sezione di alimentazione alle loro richieste di energia. In effetti, osservando l'interno del PSXR, si potrebbe pensare di essere di fronte a un vero e proprio amplificatore, se non fosse per la mancanza dei connettori di ingresso e di uscita sul pannello posteriore. Il PSXR è in grado di riconoscere le necessità di alimentazione dell'apparecchiatura cui viene collegato, che si tratti di un amplificatore o di un lettore CD, asservendo a questi ultimi il passaggio dalla fase di stand-by alla funzionalità piena. Nell'abbinamento ad apparecchiature a basso assorbimento, come lettori CD o DVD, il PSXR fornisce un'alimentazione esterna di grandi stabilità ed inerzia, tali da assicurare un'operatività simile a quella ideale di un'alimentazione a batterie. In combinazione ad amplificatori, oltre a rappresentare una sorgente di tensione particolarmente "dura", è efficace anche nell'evitare che i disturbi di rete possano raggiungere le loro linee di segnale. La connessione del PSX R avviene per mezzo di un robusto cavo terminato con una spina XLR pentapolare. Infine il telaio pressofuso, oltre a migliorare le doti meccaniche e di raffreddamento, evita che i campi dispersi possano essere captati dalle sezioni audio delle apparecchiature cui il PSXR è collegato. Arriviamo infine alle impressioni d'ascolto ricavate con l'impiego del Cyrus 8vs abbinato al lettore CD 8X. In primo luogo si apprezza la ragguardevole disponibilità di potenza, sorprendente in considerazione del fatto che proviene da un amplificatore integrato inserito in un telaio di dimensioni tanto compatte. Una volta che si è preso atto delle dimensioni del suo trasformatore, però, riesce più facile capacitarsi della situazione. Per verificarne le doti sonore, il Cyrus 8vs e il lettore CD Cyrus 8X sono stati utilizzati assieme ai diffusori B&W 803 Serie II. Le impressioni che se ne ricavano riguardano innanzitutto il mantenimento delle caratteristiche già note riconosciute agli amplificatori della serie Cyrus, che vertono innanzitutto su una sonorità molto gradevole nel suo insieme, basata sulla ben riuscita mescolanza di equilibrio timbrico, assenza di irruvidimenti e metallicità, capacità di analisi molto spinta per un integrato del genere, ma priva delle connotazioni negative che spesso si accompagnano a tale prerogativa, soprattutto quando si tratta di elettroniche non di pregio assoluto. Nei confronti delle versioni precedenti, con le quali beninteso si effettua un confronto a memoria che quindi va preso con tutto il possibile beneficio di inventario, il Cyrus 8vs sembra mettere in luce una solidità maggiore che gli deriva da frequenze basse e mediobasse più compatte e potenti, ma non per questo carenti quanto a plasticità e articolazione. La gamma media sembra sempre quella, in possesso di ottime doti di lucentezza e pulizia, che assieme alla già menzionata capacità di scendere bene a fondo nell'indagine sul segnale audio rappresenta forse l'elemento più in vista per le sue doti sonore. Le frequenze superiori sono caratterizzate da brillantezza ed estensione ineccepibili, pur mantenendosi ben dentro le righe. Quindi non si notano esasperazioni o sonorità troppo aguzze, a meno che queste non siano insite nel programma riprodotto. Il contrasto dinamico, pronto e ben esplicito, è un altro tra gli aspetti migliori dell'integrato. All'ottenimento di risultati del genere gioca un ruolo per nulla secondario l'azione della sorgente, dalle prerogative sonore ben amalgamate con quelle dell'integrato. Anch'essa dimostra infatti doti di precisione e di equilibrio timbrico evidenti, tali da permetterle di ben figurare anche senza l'apporto dell'integrato. Dopo aver preso atto di una situazione senza dubbio favorevole, arriva il momento di provare a inserire nel sistema l'alimentatore aggiuntivo PSXR il quale, ricordiamolo, può essere utilizzato sia in abbinamento all'amplificatore integrato sia alla sorgente. Per iniziare è stato connesso al Cyrus 8vs, con risultati direi molto ben percepibili. Al punto tale che l'integrato sembra fin quasi cambiare faccia. La sua sonorità diventa ancora più solida e convincente, giungendo a somigliare molto da vicino a quella di un grande amplificatore, in termini di costituzione e di prezzo di listino. La parte inferiore dello spettro diviene ancora più solida e potente, acquisendo sensibilmente anche quanto a controllo e capacità di adattamento alle continue variazioni del segnale. Siamo di fronte insomma a una sonorità più densa e corposa, che davvero non sembra possibile esca da un piccoletto del genere, sia pure coadiuvato da una scatola nera tutt'altro che ininfluente. Il resto riguarda una migliore capacità di scendere a fondo nell'indagine sulle caratteristiche del segnale, oltre a un contrasto dinamico di nettezza e decisione ancora maggiori. Le possibilità di erogazione di potenza sono più esplicite, per quanto anche con l'impiego del Cyrus 8vs da solo fossero tutt'altro che deficitarie, ponendo l'integrato nelle condizioni di pilotare praticamente qualsiasi diffusore. Anche il dimensionamento del fronte sonoro trae vantaggio dall'impiego dell'alimentatore aggiuntivo, dimostrando una maggiore propensione alla tridimensionalità e alla separazione dei diversi piani sonori. Nella documentazione relativa al PSXR, il costruttore dichiara che con il suo impiego il Cyrus 8vs finisce con il somigliare molto, dal punto di vista della topologia circuitale, a un'amplificazione a due telai. Tale asserzione trova una conferma sostanziale anche in fase d'ascolto, giacché la sonorità che si ottiene è in effetti molto vicina a quella tipica di una valida coppia pre-finale. Un'ultima verifica è stata effettuata abbinando il PSXR alla sorgente invece che all'amplificatore, condizioni nelle quali l'alimentatore aggiuntivo pone in evidenza i benefici che è in grado di apportare anche ai lettori digitali. La sonorità che se ne ottiene è più netta e smagliante, con una focalizzazione e una scansione più precise per i diversi elementi che compongono l'evento sonoro nel suo insieme. Di nuovo sembra di essere di fronte a una sorgente più "grande" di quanto non sia in realtà, anche per via del migliore dimensionamento dell'immagine. In definitiva si è trattato di una seduta d'ascolto particolarmente istruttiva, non solo per le doti, ragguardevoli, dell'amplificatore e della sorgente Cyrus, ma anche e soprattutto per comprendere quali e quanti siano i vantaggi che si ottengono con l'impiego di un'alimentazione più robusta e meglio suddivisa tra i vari servizi cui deve fornire energia.
Claudio Checchi
| Descrizione: Cyrus 8vs e PSX-R |